DENTISTA RIPRENDITI GLI ITALIANI

C’è la crisi, sono anni che gli italiani risparmiano sulle cure mediche e se lo dice il famoso quotidiano color “dissenteria” allora bisogna crederci.

Allora ecco pagine e pagine di riviste che pubblicizzano Cliniche Odontoiatriche oltreconfine e nello specifico: Croazia, Romania, Bulgaria, Macedonia, Albania, ecc…

Un esodo al contrario, dove ti offrono viaggio, alloggio ed impianti a carico immediato in due giorni e sei pronto a ritornare in Italia e hai speso la metà.

Allora tu pensi che il tuo ambulatorio/clinica odontoiatrica sia vuota perché c’è il turismo dentale, e inizia a limare i prezzi, inizi a ridurre le ore all’assistente, a tagliare sulla qualità, ecc…

Anzi fai cosi, prendi un preventivo che ti ha portato un tuo paziente che è stato in Croazia e lo fai uguale e lo pubblicizzi con le affissioni.

Perfetto non stai facendo altro che metterti in una guerra tra “POVERI” che non ti farà guadagnare nulla, perché non sarà il paziente riconquistato a “prezzo Croato” che ti permetterà di sopravvivere in questa “GLOBALIZZAZIONE”.

Fermati un attimo a pensare e dimmi se questo esempio non potrebbe essere similare al tuo:

Il gruppo Tods’ produce in Italia nello specifico nelle Marche delle scarpe che un utente potrebbe trovare ad 1/5 del prezzo anche nella grande distribuzione (parlo di modello/design, non di materiale, rifiniture, ecc…).

Questo prodotto che gli somiglia in alcuni casi ha anche una sorta di “H” stilizzata al lato non ha mandato in crisi il marchio Tods’, anzi ha ampliato la linea di produzione, ha aperto nuove fabbriche nelle zone tristemente colpite dal terremoto sempre in Italia e il suo valore è cresciuto.

Ora dimmi a cosa stai pensando ?

Si ma io non faccio “LO SCARPARO”… Io faccio il dentista

Ecco allora devi dare valore al tuo essere un professionista, essere italiano, essere a pochi km dal tuo assistito, essere disponibile con il personale e loro con i pazienti.

Non devi avere “finestre rotte” nel senso che il paziente quando entra nel tuo ambulatorio deve sentirsi in un posto unico, dove il contatto umano deve colmare il gap prezzo/viaggio.

Se entra in un ambulatorio dove il poco personale rimasto è con il muso perché l’hai stressato con la “faccenda croata” che ha paura di rimanere senza lavoro, che non cambia il lenzuolino sulla poltrona perché “devo starci dentro” con i costi, che non richiama il paziente al quale hai fatto il preventivo e che poi è scomparso, ecc… Sono queste le famose finestre rotte.

A quel punto il paziente avrà una ed una sola scelta, andare in quei paesi.

Si ma io pago i contributi, si ma io ho la sterilizzatrice, si ma io ho l’iva sugli impianti al tot % mentre li no…..

NON GLIENE FREGA UNA MAZZA AL PAZIENTE DI QUESTE COSE

Lui ha bisogno del medico, lui ha bisogno di risposte non di scuse, lui ha bisogno di soluzioni che preferirebbe trovare a pochi passi da casa, dove dopo 2 giorni è richiamato dalla tua assistente per capire solo come stà e non quando passa a pagare la seconda rata.

E’ questo che ti eviterà di andare alla battaglie dei poveri.

Tutti sono bravi a pescare in uno stagno senza uscita, se invece sei in mare aperto cosa fai muori di fame ?

Per non morire di fame devi fare marketing, che non vuol dire stampare brochure, affissioni, abbassare i prezzi, ecc…

Fare marketing è un processo complesso che parte dai conti e torna ai conti e che deve coinvolgerti in prima persona, non puoi affidare ad altri.

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