LE IDEE PER RIEMPIRTI LO STUDIO AMBULATORIO E NON GUADAGNARE NULLA

Il tuo studio/ambulatorio ha bisogno di più clienti (e già qui si apre la ruota del criceto per te, perché più clienti non vuol dire più fatturato in termini tempo/guadagno…) ed ecco allora la compilation di idee del secolo:

1 – Commissiono al grafico amico della mia segretaria una brochure che poi faccio lasciare ai centri estetici/parrucchieri/parafarmacie in zona;

2 – Aderisco a questa promozione su internet con i clienti che mi arrivano dal sito di coupon (vedi Groupon, ecc…);

3 – Trucco e parrucco e mi faccio fare una foto da incorniciare su un bel 6×3 all’uscita della metro;

4 –Pago per essere ospite ad una trasmissione su una tv locale;

5 – Tutti vanno in auto, chi va in auto ascolta la radio, e perché non fare uno spot sulle frequenze della radio locale;

Perfetto sei un genio del marketing, peccato che tu non sia nato nella Silicon Valley altrimenti la Apple l’avresti creata tu…

Pessime idee ed iniziamo a “smontarle” una ad una….

1 – La brochure al centro estetico/parrucchiere/parafarmacia, sulla quale cosa inserisci ?

Se hai il consenso metti qualche foto del prima/dopo con la paziente di turno, oppure fai un elenco/menù dei trattamenti che proponi, o fai la lista dei tuoi titoli con tanto di foto di studio vuoto, sala d’attesa ed attrezzature.

Poi se il grafico è un tantino sveglio ti piazza anche qualche immagine di “gnocca/gnocco” a secondo della situazione.

Ma sai alla fine cosa cercheranno i clienti del centro sulla tua brochure ?

Non i tuoi titoli !

Non le tue specialità !

Non la vicinanza o meno alla loro residenza…

Cercheranno il PREZZO.

Punto nient’altro

E se non lo trovano chiameranno la tua segretaria o se sei stato ancora più genio il tuo numero e ti chiederanno quanto mi costa: una puntura di botox, rifare le labbra, “sbiancare i denti”, perdere 5 kg o ritornare a giocare a tennis con il gomito…

E se troveranno risposta al loro quesito il prossimo passo sarà chiedere all’amica/o, cugina, estetista, parrucchiera ecc… Quanto gli fa il proprio medico.

Ecco hai perso tempo con il grafico per capire cosa scrivere, hai fatto le foto, hai mandato in stampa sulla carta 300g con finitura lucida, hai fatto fare la piega in tre, hai mandato la tua segretaria/moglie a lasciarle in giro, ed alla fine il risultato è stato:

1 kg di patate da Tizio costano TOT mentre da Caio costano meno di TOT

Ah allora scelgo Caio perché costano meno.

Allora hai buttato via soldi e tempo.

Ed il passaparola che hai innescato (o buzz marketing come lo chiamano gli ESPERTONI) sarà non andare in quello studio perché sono “CARI”

Allora visto che tu sei furbo cosa fai, prima di mandare in stampa il tuo listino/onorario, fai fare un giro di chiamate alla tua segretaria/moglie/amica per sentire i “PREZZI” dei colleghi in zona e poi colpo di genio…

Metto il mio trattamento al 10% in meno dei miei competitor (che poi scopriremo non sono solo i tuoi colleghi i competitor, ma questa è un’altra storia…)

Ora per il Buzz marketing sei quello più economico e allora un altro dubbio potrebbe insinuarsi nella mente dei possibili pazienti/clienti: “ma sarà bravo/a ? ” “che prodotti utilizzerà ? “ “ ma sicuro che non cercherà di operarmi…”

PERO’ facciamo un passo indietro e non crediamo che si possano innescare queste voci e continuiamo sulla nostra strategia di MARKETING da primo prezzo, vediamo cosa succede:

1 – il telefono inizia a squillare e l’agenda inizia a riempirsi, WOW penserai…

2 – prima finivi ambulatorio alle 19.00 ora devi continuare fino alle 21.00 e devi pagare gli straordinari alla segretaria/infermiera/collaboratori;

3 – sei più stanco e quindi meno “brillante” nel prospettare soluzioni e possibili upselling di servizi, oltre ad avere il VAFFA… facile alle tante richieste dei pazienti dopo enne ore;

4 – tanto volume di transazioni ti “inducono a fare il BLACK” e qui fai un’altra CAZ**TA, perché poi ti spiegherò perché se il tuo cashflow finanziario è pessimo il motivo è proprio nel famoso BLACK

ESEMPIO PRATICO di un Medico Estetico

Prima eri “CARO” come medico estetico ad esempio:

In 3 ore fai 5 visite con trattamento con tossina botulinica nel primo terzo del viso.

Sei “caro” quindi fai € 350 x 5 = €. 1.750

Costo a trattamento €. 130 x 5 = €. 650

La segretaria e/o l’infermiera sono in orario standard di lavoro

Non hai dovuto fare 5.000 brochure e distribuirle

Quindi a conti fatti hai guadagnato €. 360 circa all’ora

Ora sei “A BUON MERCATO” come medico estetico ad esempio:

In 6 ore fai 18 visite con trattamento con tossina botulinica nel primo terzo del viso

Sei “economico” quindi fai €. 180 x 18 = 3.240

Costo a trattamento €. 130 x 18 = €. 2.340

La segretaria e/o l’infermiera si sono fermate oltre l’orario standard di 2 ore, che in questo caso facendo una media ti viene a costare circa 2 x €. 15 = €. 30 x un totale di €. 60

Hai fatto circa 5.000 brochure pieghevoli A4 a colori per una spesa di circa €. 750

Quindi a conti fatti hai guadagnato €. 90 in tutto (mi vergogno a farti la divisione sulle ore lavorate… Ma siamo arrivati fino a qui e mi sembra giusto comunicarti che hai guadagnato meno della tua colf a casa… praticamente hai guadagnato €. 15 l’ora)

Ora però sfoderi il “furbo” che è in te e mi dici… Si ma io con una fiala “ci faccio 2 pazienti” APPLAUSO

Non entro nel merito professionale, mi limito a quello marketing/conti per dirti che nonostante questa tua favolosa “GENIALATA” il tuo guadagno l’ora è sempre inferiore al primo caso e nello specifico è di €. 200 circa

PERO’ come sei percepito nell’ottica Brand ?

Come il primo prezzo del supermercato, sei come la tavoletta di cioccolato marchiato Coop (si quella in basso allo scaffale, quella che devi piegarti ai limiti del colpo della strega per vederla), non sei la tavoletta di cioccolata fatta a mano dal maestro cioccolatiere Knam (per la quale sei disposta ad attraversare tutta la città, a fare la coda e a PAGARLA).

Sarai sempre quello “economico”

Sarai sempre quello che dovrà combattere con quei clienti/pazienti che ti dicono:

“si dottore ma se pago cash mi fai lo sconto”;

“siamo io e la mia amica tanto usa una sola fiala…”;

“le pago 80 in contanti e 50 con la carta di credito”;

“vengo ogni due mesi, la mia amica le dura di più, ma è botulino buono”;

“ecc…”

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